Eurovision Song Contest 1956 | Svizzera
Nella metà degli anni '50 i membri dell'Unione di Radiodiffusione Europea crearono un comitato ad hoc per trovare il modo di radunare i paesi dell'Europa intorno ad un programma di intrattenimento leggero. A Monaco verso la fine del gennaio 1955 questo comitato, presieduto da Marcel Bezençon, Direttore Generale della Televisione Svizzera, fornì l'idea di creare un concorso canoro, ispirato al popolarissimo Festival di San Remo. L'idea fu approvata dall'Assemblea Generale dell'EBU a Roma il 19 ottobre 1955 ed fu deciso che il primo "Gran Premio dell'Eurovisione", così battezzato, casualmente, da un giornalista britannico, si sarebbe svolto nella primavera del 1956 a Lugano, in Svizzera.
Il passo seguente fu creare un insieme delle regole che i partecipanti avrebbero dovuto seguire, che in un primo tempo sarebbero stati dieci, anche se soltanto sette paesi, alla fine, poterono partecipare: Il Belgio, la Francia, l'Italia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, la Svizzera e la Repubblica Federale di Germania. Gli altri tre paesi, l'Austria, la Danimarca ed il Regno Unito, si iscrissero dopo la scadenza ufficiale e furono eliminati così dal concorso.
Le regole del primo concorso permettevano che i partecipanti presentassero un massimo di due canzoni ciascuno e fu suggerito vivamente che le canzoni fossero selezionate in una finale nazionale che prevedesse la partecipazione del pubblico, per rendere il concorso il più popolare possibile. Non ci furono regole sulla lingua, ogni partecipante fu autorizzato a scegliere la lingua in cui desiderava cantare. Ci fu, tuttavia, una regola sul tempo concesso: 3 minuti e mezzo furono il massimo per ogni esibizione. Non ci fu nessuna limitazione sul numero di artisti sul palco, ed ogni paese poté utilizzare il proprio direttore d'orchestra. L'ordine di apparizione fu deciso estraendo a sorte, ma i partecipanti poterono scegliere quale delle loro due canzoni cantare prima.
La giuria fu composta da due delegati da ogni paese partecipante, fra i quali un presidente e due scrutinatori furono nominati con votazione segreta dei membri per raccogliere i voti e per elaborare i risultati finali delle canzoni alla conclusione delle esibizioni. La giuria doveva giudicare il concorso da un piccolo schermo televisivo ed ogni giurato assegnò un voto per ogni canzone, che variava da 1 a 10 in ordine di merito, su una scheda prevista per lo scopo. La canzone che avrebbe ottenuto il maggior numero di punti avrebbe vinto il "Gran Premio della Canzone dell'Eurovisione del 1956". A quel tempo non ci furono regole che prevedessero che i giurati non potessero votare per il loro paese d'appartenenza e nessun premio materiale fu consegnato al termine del concorso. Per quanto riguarda il finanziamento del concorso, i partecipanti pagarono le proprie spese ed il paese ospitante (la Svizzera quell'anno) il costo intero dell'organizzazione della finale europea. Il vincitore del "Gran Premio" fu la Svizzera con il brano "Refrain", eseguito da Lys Assia.
L'Italia partecipò con Franca Raimondi, che interpretò "Aprite le finestre", e con Tonina Torrielli che eseguì "Amami se vuoi".
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