Eurovision Song Contest 1963 | Regno Unito
Come i Paesi Bassi nel 1960, la Francia rifiutò di organizzare il concorso nel 1963. Il Regno Unito assunse la direzione del "Gran Premio dell'Eurovisione" e per la prima volta il programma fu prodotto da una donna.
La BBC fece un esperimento in questo concorso. Le canzoni furono trasmesse via radio da uno studio, il pubblico e la giuria fu situata in un'altra posizione. Ogni canzone ebbe una scenografia differente, il cambiamento dello scenario avvenne molto rapidamente. Al tempo girarono voci, mai verificate, che le esibizione fossero registrate.
Per la terza volta consecutiva, gli stessi 16 paesi parteciparono al concorso.
In seguito a quelli dell'anno precedente, ulteriori cambiamenti furono fatti al sistema di voto, in particolare espandendo il numero di giurati per ogni paese partecipante a 20. Il numero di punti assegnati da ogni membro fu aumentato da 3 a 5; ciò diede alle giurie l'occasione di votare per le loro cinque canzoni favorite. Il sistema fu esattamente lo stesso del 1962, l'unico cambiamento fu che i membri della giuria poterono ora votare per cinque canzoni anziché tre. Dopo il conteggio dei voti, sembrò che avesse vinto la Svizzera, ma la Norvegia richiamò (i risultati arrivavano via telefono) e cambiò i propri voti.
Il vincitore fu la Danimarca con il brano "Dansevise", eseguito da Grethe e Jørgen Ingmann.
Due dei più celebrati cantanti parteciparono al concorso, Nana Mouskouri, che si esibì per il Lussemburgo e si classificò al settimo posto e Françoise Hardy che rappresentò Monaco e si piazzò il quinto posto.
Il brano "Uno per tutte" permise a Emilio Pericoli di classificare l'Italia al terzo posto.
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