Eurovision Song Contest 1997 | Irlanda
Nel 1997 il sistema di preselezione fu modificato per permettere che tutti i paesi partecipassero al concorso almeno ogni due anni. Il vincitore del concorso precedente si qualificò automaticamente, mentre gli altri 17 paesi furono selezionati in base alla media dei loro punti negli ultimi cinque anni (il totale dei punti fu diviso per il numero di volte che il paese aveva partecipato).
Se ci fosse stato pari merito fra due o tre paesi, il numero totale di punti negli anni più recenti nei quali i paesi avevano partecipato sarebbe stato il fattore decisionale. Gli altri sette posti furono assegnati ai paesi che non furono ammessi l'anno precedente ma che trasmisero il concorso ed aderirono completamente alle regole. Questo sistema di rotazione fu ideato per ridurre il numero di paesi partecipanti; due liste emersero da questa organizzazione, quella dei partecipanti attivi e quella dei partecipanti passivi. Lo scopo era permettere a paesi diversi di fornire e così di mantenere una media di 23/25 partecipanti al concorso. Se uno dei partecipanti attivi avesse deciso di non partecipare al concorso, i servizi permanente dell'EBU avrebbero chiesto al paese seguente, nella lista dei partecipanti passivi, di diventare un partecipante attivo. Se la risposta fosse stata affermativa, il paese sarebbe entrato nel concorso; se negativa i servizi permanenti dell'EBU avrebbero chiesto al paese seguente e così via. Questo accadde per Israele, che quell'anno decise di non partecipare; il suo posto fu preso dalla Bosnia Erzegovina.
Il concorso fu ospitato per la settima volta in Irlanda. La RTÉ finì quasi in bancarotta a causa degli alti costi; questo non fu una sorpresa dopo aver visto la moderna e gigantesca scenografia.
Quest'anno fu introdotto il televoto in Austria, Germania, Regno Unito, Svezia e Svizzera. Islanda ottenne 16 dei suoi 18 punti proprio da questi cinque paesi.
L'Irlanda ottenne il maggior numero di voti nei paesi che usavano il televoto, ma il "Gran Premio dell'Eurovisione" fu vinto dal Regno Unito con "Love shine a light" eseguita da Katrina and the Waves, che si trasformò in un successo internazionale.
Barbara Berta rappresenta la Svizzera con il brano, in italiano, "Dentro di me".
L'Italia, ritorna all'Eurofestival con i Jalisse, che rischiano di vincere. Il loro brano, "Fiumi di parole", però si classificherà solo al quarto posto.
Per molti eurofans, questo brano sarà la migliore canzone presentata dall'Italia nella storia del concorso.
Questa è, per il momento, l'ultima partecipazione dell'Italia all'ESC.
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