Eurovision Song Contest 2002 | Estonia
Per il concorso del 2001, i criteri per l'ammissione furono cambiati, per rendere la sequenza dei voti più emozionante. Sino a quell'anno, la partecipazione al "Gran Premio dell'Eurovisione", dipendeva dai punteggi ottenuti da ogni paese negli ultimi cinque anni. Questo sistema, non solo significava che un solo risultato negativo poteva influenzare un paese per cinque anni, ma era anche poco comprensibile per gli spettatori. Inoltre, i calcoli erano così complicati che era impossibile annunciare durante il programma quali paesi avrebbero partecipato l'anno seguente. Per rimediare a questo inconveniente, evidenziato dai membri dell'EBU, commentatori e numerosi osservatori, furono applicate le seguenti regole: solo i paesi che si sarebbero piazzati nei primi 15 posti, avrebbero preso parte al concorso del 2002 e i rimanenti posti sarebbero stati occupati dai paesi che non potevano partecipare al concorso del 2001 e che avrebbero trasmesso lo show (Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Ex Repubblica Iugoslava di Macedonia, Romania e Svizzera, i così detti partecipanti passivi). Queste regole non sarebbero state applicate per i quattro paesi, denominati "Big Four" (Francia, Germania, Regno Unito e Spagna) che avrebbero automaticamente partecipato al "Gran Premio" del 2002, indipendentemente dal risultato.
Il Concorso si tenne a Copenhagen al Parken Stadium e fu il più imponente nella storia dell'evento, con ben 38 000 spettatori.
Il numero di partecipanti scese a 23.
Il punteggio insufficiente obbligò a non partecipare Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Ex Repubblica Iugoslava di Macedonia, Romania e Svizzera, che furono rimpiazzati dai partecipanti passivi dell'anno precedente Bosnia Erzegovina, Grecia, Lituania, Polonia, Portogallo e Slovenia.
Nel 2001 Yahoo, fu scelto per mandare in onda in diretta su internet lo spettacolo e fu realizzato il CD con la compilation delle 23 canzoni, dopo il successo dell'anno precedente.
A sorpresa, l'Estonia vinse per la prima volta grazie a Tanel Padar, Dave Benton e 2XL, con il brano "Everybody"
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