Articoli | L'arrivo dello zar
Articolo e fotografie di RedRiver
Martedì 3 giugno 2008 si è concluso a San Marino il Winner's Tour 2008.
Protagonista dell'appuntamento è stato Dima Bilan, cantante pop russo, molto conosciuto in Russia, nei paesi ex URSS e nell'Europa dell'Est, quasi sconosciuto in Italia e in Europa Occidentale.
A differenza degli altri appuntamenti, organizzati dalle televisioni nazionali in Francia, nei paesi Scandinavi e in Irlanda, la televisione di San Marino ha optato per una trasmissione televisiva in cui, a quanto sappiamo, la parte dell'esibizione canora ha occupato una parte minoritaria del totale.
La parte che ha riguardato chi scrive si è svolta al Centro Commerciale Atlante, a Dogana (un "quartiere" di San Marino), dalle 13 alle 15.30 circa del 3 giugno.
Sono arrivato intorno alle 10.15, un po' per paura di non trovare posto, un po' per aver la possibilità di vedere, speravo, un soundcheck in diretta, il più vicino possibile al mio cantante preferito.
Quando sono arrivato, avevano appena cominciato a montare il palco... Un palchetto, diciamo, non più grande di 3 metri per 5.
Intorno all'una, con gli altri amici dell'OGAE Italia, in attesa dell'inizio dell'happening, scorgiamo i MiOdio, i rappresentanti di San Marino all'ESC 2008, al ristorante del centro commerciale. Chi va e chi non va, gli facciamo una fotografia o ci avviciniamo?, decidiamo di aspettare che finiscano, e li placchiamo in pausa sigaretta (3 su 5) appena all'entrata. L'approccio è stato del tipo: "Scusate, voi siete i MiOdio", loro: "Sì!", "Vorremmo stringervi la mano, possiamo?". Non so cosa abbiamo pensato, ma al momento che uno di noi gli ha chiesto un autografo, si sono messi a ridere.
Finita la pausa sigaretta, loro vanno a prepararsi, noi rientriamo nel Centro e abbiamo la fortuna di incontrare Niko, di fronte al palco. Una mezz'oretta di chiacchierata anche con lui, si parla un po' di tutto, dall'ESC al San Marino calcio. E questa volta si ottiene l'autografo, nonché il CD Demo di Complice. E poi le foto.
Intanto che già cominciavamo a pensare che in effetti non si sarebbe mai cominciato, di fronte ad una platea composta da una decina di membri dell'OGAE Italia, una trentina di fans dei MiOdio e qualche russo che probabilmente risiede a San Marino, un po' di rumore, e dieci guardie del corpo della polizia russa ci avvisano l'arrivo di Dima Bilan ed Edwin Marton.
Dima Bilan non cammina, lui INCEDE, come Dante ci dice di Beatrice, e come una diva che neanche Wanda Osiris, rimaniamo in attesa dell'inizio della ripresa.
Prima cantano i MiOdio, Complice, interpretata benissimo e con partecipazione da tutto il gruppo, mentre noi accompagnavamo, chi più e chi meno intonato. Un momento di pausa per un messaggio registrato di Svante Stockselius, e poi la possibilità, per noi iscritti dell'OGAE Italia, di fare domande ai MiOdio.
E poi l'esibizione di Dima Bilan, con accompagnamento del violino di Edwin Marton e senza Eugeny Plushenko (se ne sono perse le tracce o è tornato a fare il pattinatore olimpico?).
Dima canta bene e in maniera coinvolgente, e poi scappa via, rifugiandosi nel pullmino che lo doveva poi portare all'aereoporto, senza neanche darci il tempo né di fare domande dal pubblico, né al presentatore di fare domande a Dima Bilan (tra cui una che riguardava il duetto con Nelly Furtado).
Già pensavamo che Dima fosse andato via, ma pare che invece, per qualche motivo, fosse ancora lì nel pulmino... Lo raggiungiamo, e finalmente si concede ai suoi fans, una decina di autografi e qualche scambio di battute, del tipo "Con quante Z si scrive Fabrizio" o "Apprezzo particolarmente la lingua italiana".
Due annotazioni, sui cantanti che abbiamo conosciuto...
1) Sui MiOdio, ragazzi veramente simpatici, molto tranquilli e molto disponibili. Non sappiamo se sono così perché ancora non li conosce nessuno o se è proprio così che saranno sempre, ma un solo consiglio possiamo dare: "Rimanete sempre così".
2) Su Dima Bilan, il primo pensiero che abbiamo avuto tutti è stato "Ma tu guarda che Diva!". È venuto, ha tenuto un atteggiamento abbastanza gelido nei nostri confronti, concedendosi solo all'ultimo e per un momento, ha cantato solo una canzone, quella della vittoria, invece di quattro come sembrava, e si è praticamente dileguato, dopo essere rimasto mezz'ora in bagno al centro commerciale e tre quarti d'ora in bagno al ristorante, prima.
Ci sono due cose che, poi, mi hanno fatto riflettere. Intanto che, probabilmente, dopo altri sei concerti in giro per l'Europa, Dima era stanco, e dopo un concerto a Parigi che pare lo abbia relegato abbastanza in secondo piano, si è ritrovato a San Marino davanti a non più di cinquanta persone, di cui buona parte erano venuti per i MiOdio.
E un aneddoto, che ci ha raccontato Matteo Aldrovandi, il presidente di OGAE Italia. Durante la mattinata Dima ha fatto un giro turistico per San Marino. Matteo gli ha detto, così, "Pensa che domani sei di nuovo a casa tua dalla tua famiglia", alché Dima non ha risposto ed è rimasto pensieroso, cambiando fortemente l'atteggiamento che aveva tenuto fino a quel momento...
Chi lo sa cosa c'è dietro a quel silenzio?











